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Progetto "Legalità": incontro con i Carabinieri

Progetto "Legalità": incontro con i Carabinieri

Nell’ambito del Progetto Legalità l’Arma dei Carabinieri, d’intesa con la Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo “EUROPA”, dott.ssa Mirella Vella, e con la referente de Progetto Legalità, prof.ssa Maria Stella Barbagallo, ha offerto il proprio contributo alla promozione della cultura della legalità attraverso un incontro formativo che si è tenuto giovedì 13 febbraio 2020 dalle ore 09.00 alle ore 11.00 presso l’Aula Magna del Plesso Europa.

L’incontro è stato rivolto alle classi terze (3 A, 3 B, 3 C) della Scuola Secondaria di primo grado “VERGA”. Sono stati presenti il capitano Emanuele Grio, Comandante della Compagnia Carabinieri di Piazza Armerina, il maresciallo maggiore Rosario Alessandro, Comandante della locale Stazione dei Carabinieri di Barrafranca, e altri esponenti dell’Arma. Tante le tematiche proposte dal capitano Grio: I pericoli della rete – i social Network, la pedopornografia, bullismo e cyberbullismo, alcol e droga, ludopatia. Il primo argomento affrontato è stato quello relativo ai pericoli della rete e all’uso dei social network. Ormai tutti i giovani fanno uso dei social e hanno un profilo su face book, anche se, per le nuove generazioni, quest’ultimo è un po’ superato. Il capitano ha ribadito che oggi Instagram va più di moda, perché è un’applicazione che si basa sulla circolazione di foto e immagini, usata anche da personaggi famosi. Altro social molto di moda è TIK TOK, inventato dai cinesi, per il quale non serve iscrizione e che, di conseguenza, non è soggetto a molti controlli. Usando i social è facile che i giovani adolescenti vengano adescati da pedofili, i quali si creano dei falsi profili. Sarebbe quindi opportuno evitare di accettare amicizie sui social, ma conoscere direttamente le persone. Inoltre si deve ricordare che tutto quello che è pubblicato sulla rete non si può cancellare completamente, ma rimane qualche traccia. Molto facili risultano in rete i furti d’identità, il sextortion, il sexting e il grooming. Il Capitano ha ancora sottolineato che compito dei Carabinieri non è arrestare le persone, perché in quel caso il reato è stato commesso, ma prevenire il reato. I Carabinieri, come ha affermato la D. S. Dott.ssa Mirella Vella, devono essere visti come i nostri angeli custodi, coloro che ci possono aiutare ad incamminarci in un sentiero, che è quello del nostro successo personale che è formativo; educare alla legalità allora significa educare alla vita. Altro fenomeno connesso all’uso dei social è il cyberbullismo, col quale termine si indicano gli atti ripetuti di sopraffazione che avvengono nella realtà e vengono video-ripresi ed inseriti in rete amplificando così le conseguenze psicologiche a danno delle vittime, oppure i commenti negativi, gli insulti, le discriminazioni che vengono ripetuti anche sui social. Fino a 14 anni un minore non è perseguibile penalmente, anche se ci sono dei casi in cui l’individuo è ritenuto pericoloso, per cui viene allontanato dalla famiglia. Tante le conseguenze psicologiche e comportamentali sulle vittime di bullismo e di cyberbullismo. In riferimento a quest’ultimo si può addirittura arrivare al suicidio come unica via d’uscita. La vittima invece va aiutata e per questo è necessario parlarne con i genitori, con gli insegnanti, con le istituzioni. Atro tema affrontato, di grande attualità, è stato quello relativo ad alcol e droga. Si è accennato alla classificazione delle sostanze (Eccitanti, sedativi, allucinogeni), alle cause che possono spingere i giovani a drogarsi e al fatto che, sotto l’effetto di cocaina, si possono addirittura uccidere persone. Una piaga dilagante nella società attuale è anche quella dell’alcol, capace di uccidere forse più della droga. Oggi in Italia è un reato somministrare bevande alcoliche a minori di 16 anni e, se questo accade, può comportare la sospensione della licenza commerciale. Il capitano, nel suo discorso, non ha tralasciato veramente nulla, sottoponendo all’attenzione degli alunni anche un’altra problematica, quella dei giochi violenti che possono creare la ludopatia con le seguenti possibili conseguenze: drastica riduzione delle relazioni interpersonali, riduzione/assenza di hobbies, disturbi del sonno, calo nelle prestazioni accademiche, aumento dell’aggressività e dell’ostilità, aumento dello stress, calo della memoria verbale, aumento della solitudine, aumento di peso. Infine un accenno il capitano ha fatto al “sogno” di qualcuno di entrare a far parte di qualche organizzazione criminale, senza rendersi conto che in realtà si tratta solo di eseguire gli ordini dei pochi che comandano.

Diverse sono state le domande poste al capitano dagli alunni, ma anche dai docenti. Tutte hanno trovato risposte esaurienti, molte legate all’esperienza professionale del relatore, il capitano Emanuele Grio. Questo incontro, come ha sottolineato la referente del Progetto Legalità, prof.ssa Maria Stella Barbagallo, risponde ad una precisa esigenza della scuola, della società, dei giovani, che sono quelli più esposti ai rischi delle problematiche trattate. L’incontro si è concluso con i ringraziamenti agli esponenti dell’Arma e col proposito di continuare questa opera di collaborazione Scuola-Istituzioni per i mesi e gli anni a venire.

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